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Egitto: presidio permanente in piazza Tahrir

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Egitto: presidio permanente in piazza Tahrir

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Tende piantate in piazza Tahrir, gli egiziani declinano al quotidiano una rivolta lunga due settimane.

Simbolo della protesta anti-regime, è in questa piazza che si prega, si mangia, si manifesta e ci si informa.

Qui è nato anche un giornale, Midan el Tahrir, pane quotidiano per migliaia di dimostranti.

Il messaggio dal cuore del Cairo è sempre lo stesso: Mubarak vai via.

“I manifestanti hanno cominciato una nuova vita in questa piazza”, commenta Mohammed Elhamy di euronews, “E insisteranno con questa nuova vita finché il regime rimarrà al potere”.

Famiglie intere coinvolte in un presidio permanente: “Sono venuta qui per dire basta. siamo stufi di questa situazione, “dice una giovane donna, “Ho 4 figli e mio marito non ha né stipendio né lavoro”.

Ma una volta conquistata la roccaforte, bisogna anche sapersela tenere: “Non dormiamo sonni tranquilli”, commenta un egiziano, “abbiamo sempre paura di un attacco dei pro-Mubarak. Così siamo sempre tra il sonno e la veglia per controllare. Cerchiamo anche di tenere lontani i blindati per non restare accerchiati e controlliamo gli accessi alla piazza”.

Decine di migliaia i partecipanti, un evento per un paese sotto stato d’emergenza da trent’anni.

Un vasto pubblico assetato di informazioni a cui questo scrittore, che si dice visionario, regala la propria opera: “Mi chiamo Mustafa Kamel, sono un giornalista e ho scritto un libro intitolato ‘L’ultima uscita’ e un altro su Mubarak ‘Ti amo, ma da lontano’, premonitore della rivoluzione giovanile in Egitto”.

E la folla esplode: “Libertà per il popolo musulmano, questa terra è nostra”.