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Egitto: preoccupazione per le persone scomparse

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Egitto: preoccupazione per le persone scomparse

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Trecento morti e almeno tremila feriti. Sono le cifre drammatiche, fornite dall’Onu, degli scontri avvenuti in Egitto tra i sostenitori di Mubarak e gli oppositori del presidente. Ma ci sono persone di cui da giorni non si sa più nulla. Scomparse. E per loro si teme il peggio. Sarebbero state infatti prelevate dai servizi segreti, o dalla fazione pro-Mubarak.

“Fino ad ora – racconta quest’uomo – abbiamo fatto l’elenco delle persone scomparse e il numero ammonta a 175. E pensiamo siano già state imprigionate”.

C‘è invece chi sa già che il proprio figlio non tornerà più a casa, e per questo chiede giustizia. Come quest’uomo il cui ragazzo è stato ucciso a Suez: “Non lascerò la piazza anche se tutti torneranno a casa. Non me ne andrò finché non vedrò riconosciuti i miei diritti, quelli di mio figlio e i diritti di tutti questi giovani. Non me ne andrò prima di allora”.

Intanto è stato rilasciato Wael Ghonim. Il dirigente di Google, responsabile del marketing in Medio Oriente e Nord Africa, era scomparso dal Cairo lo scorso 28 gennaio dopo essere stato fermato da agenti della sicurezza egiziana.