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Egitto: ai manifestanti i negoziati non bastano

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Egitto: ai manifestanti i negoziati non bastano

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Hosni Mubarak deve andarsene. Subito. Gli egiziani che da giorni manifestano contro il Rais lo ripetono incessantemente, come un mantra. Alla gente scesa per le strade del Cairo i negoziati che le autorità hanno avviato con le opposizioni non bastano, esattamente come le promesse di riforme costitizionali.

“Anche dopo trent’anni come presidente – dice un manifestante – vuole restare…non è possibile! Solo nel mondo arabo i presidenti restano trenta, quarant’anni per farci affondare nell’ignoranza”.

“In questo pannello – aggiunge un uomo – ho scritto il mio testamento. Non lascerò il mio posto fino a che il regime non crollerà”.

E mentre si attende la prima riunione del nuovo governo, martedì è in programma un’altra manifestazione per chiedere che il presidente se ne vada.

“A coloro che pensano che ci stancheremo di stare in piazza Tahrir – ribadisce un altro egiziano – diciamo che non ce ne andremo. Mubarak deve andarsene dal Cairo.”

Luis Carballo, euronews: “La piramide del faraone Mubarak sta lentamente crollando. Con la rivolta di piazza Tahrir la politica egiziana avanza su un terreno sconosciuto. Qui molte persone sanno che potrebbe volerci del tempo prima che Hosni Mubarak cada, ma sanno anche che il regime che negli ultimi trent’anni ha guidato il Paese con un pugno di ferro, è in agonia”.