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Piazza Tahir: continua l'attesa dei manifestanti

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Piazza Tahir: continua l'attesa dei manifestanti

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Nonostante gli sforzi sul piano politico per cercare di uscire dalla crisi senza ulteriore spargimento di sangue, in piazza tahir i manifestanti continuano a chiedere che Mubarak se ne vada.

L’esempio da seguire resta quello tunisino con l’obiettivo di costruire nuove basi per il paese.

-“La partenza di qualche dirigente del partito non è sufficiente. Bisogna sradicare tutto, altrimenti questi cambiamenti non hanno senso. Dice che resterà altri sei mesi, fino alla fine del suo mandato. Ma cosa ne sarà della gente?”.

-La folla non è disposta a cedere: piazza tahir resterà presidiata fino alla fine del regime.

-“Rifiutiamo di negoziare finché non se ne va il presidente. Tutti i ragazzi qui non vogliono negoziare prima della partenza di Mubarak”.

Anche i bambini hanno scritto in fronte “Mubarak vattene!”

-“Noi chiediamo che venga dissolto il parlamento e il Consiglio di Shura, la camera alta. Vogliamo che venga tolto lo stato di emergenza e vogliamo stipendi più alti. Vogliamo che Mubarak se ne vada. Mubarak vattene”.

Il messaggio è chiaro. In molti ora si chiedono per quanto il presidente riuscirà ancora a tenere. Il nostro corrispondente Mohamed Elhamy:

“Qui in piazza Tahir non è cambiato nulla. Siamo al 13esimo giorno di protesta. I manifestanti chiedono la caduta del regime, mentre sul piano politico ci sono differenze: si fanno sforzi per cercare di uscire dalla crisi attraverso il dialogo”.