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La Tunisia nuovamente in fiamme

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La Tunisia nuovamente in fiamme

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Tre settimane dopo la partenza del presidente Ben Ali, un nuovo bilancio di sangue. Due manifestanti sono morti negli scontri con la polizia. Quattro le vittime, stando a fonti sindacali.

Le violenze sono iniziate sabato a Kef, nel nord ovest del paese e si sono estese alle città di Kebili e Gafsa.

A Kef la situazione è degenerata quando un gruppo di manifestanti ha cercato di liberare alcuni detenuti nella stazione di polizia, poi data alle fiamme. Il posto di polizia è stato nuovamente incediato domenica.

Secondo il governo, queste ultime violenze sarebbero il risultato di un complotto. Stando all’esecutivo, i contestatari sarebbero pagati da membri dell’RCD, il partito del deposto presidente, per seminare il caos.