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Fratelli Mussulmani: "proposte insufficienti"

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Fratelli Mussulmani: "proposte insufficienti"

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Le riforme proposte dal governo del presidente Mubarak non sono sufficienti. Questa la posizione dei Fratelli Mussulmani a conclusione del primo round di colloqui con le opposizioni. Accolto per la prima volta in 57 anni alla tavola dei negoziati, il movimento, bestia nera del regime, punta i piedi.

L’incontro è terminato con un’intesa sulla fine dello stato d’emergenza, in vigore dal 1981, e la creazione di un Comitato per le riforme costituzionali. I fratelli mussulmani hanno dichiarato che il meeting è stato solo un primo passo ed è servito solo a “capire se il regime ha buone intenzioni”.

Il presidente Hosni Mubarak ha rivoluzionato i vertici del PND, il Partito Nazionale Democratico, ma resta in sella. Mandato via il figlio Gamal, considerato da tempo suo delfino, il nuovo segretario generale è Hossan Badrawi, più aperto ai contatti con l’opposizione. Gli Usa sono soddisfatti, anche se Washington si attende “gesti supplementari”.