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Egitto: in piazza anche le donne. Contro il regime e i pregiudizi

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Egitto: in piazza anche le donne. Contro il regime e i pregiudizi

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Non solo cristiani e musulmani, ma anche cristiane e musulmane. I movimenti di piazza Tahrir si declinano anche al femminile. La presenza di donne nella protesta egiziana è massiccia, sin dall’inizio. E ha pagato anche il suo tributo di sangue. Ecco la foto sul giornale della giovane uccisa mercoledì dai gruppi a sostegno di Mubarak.

Euronews ha raccolto le testimonianye di alcune donne in piazza:
“Credo che l’Egitto – dice una manifestante cristiana – sia diventato una vera nazione. Dai Fratelli Musulmani ai comunisti, tutti hanno il diritto di mettersi in lizza per governare. ‘Vattene’ gli stanno dicendo tutti. Vattene è finita, basta!”

“Tutti noi insieme facciamo una mano. Non saremo mai divisi”, afferma una donna completamente coperta dai veli, mentre abbraccia la prima.

A manifestare anche tante giovani:
“Penso sia fantastico. Dovrebbero mantenere sempre questo spirito. E se lui è cocciuto, noi lo siamo ancora di più.

“Dicevano che ci sarebbero state molestie sessuali. Io non ho visto nulla del genere, perché qui ci sono veri uomini”.

“Siamo orgogliose di loro”.

“Siamo fiere di essere egiziane. Per la prima volta siamo fiere di essere egiziane”.

Uomini, donne e anche bambine pregano insieme per le vittime e cantano contro il regime.

“La protesta di piazza Tahrir – spiega l’inviato di Euronews, Luis Carballo – sta cambiando molte cose in Egitto. Non solo per quanto riguarda il destino di Mubarak. Queste donne sono qui dal primo giorno e intendono restarci finché non sarà finita. Protestano assieme agli uomini. Il loro obiettivo è duplice: sconfiggere il regime e i pregiudizi che ancora resistono sul ruolo della donna”.