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Egitto: "in piazza fino alla caduta di Mubarak"

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Egitto: "in piazza fino alla caduta di Mubarak"

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Sono pronti a restare fino alla partenza di Mubarak. Coperte, tende, cibo, ai manifestanti di piazza Tahrir non manca nulla. E’ una gara di solidarietà tra la popolazione per aiutare chi protesta per far cadere il presidente. Sulla piazza c‘è persino una sorta di ambulatorio di fortuna con tanto di medico:
 
“Questa moschea, la moschea di Rahman è stata trasformata in un ospedale da campo. Tutti vengono qui per portare delle offerte, ma noi non prendiamo regali, prendiamo soltanto cibo e medicine. Ci sono persone che vengono a chiedere i nomi dei medicinali di cui abbiamo bisogno, poi ce li portano”.
 
I manifestanti si organizzano per un presidio che potrebbe durare a lungo e che, nonostante la buona volontà, richiede comunque una buona dose di determinazione.
 
“Ho fame. Stamattina avevo anche le vertigini. la mia ferita sanguinava e ho dovuto prendere degli antibiotici, ma bisogna mangiare per prenderli, quindi ho smesso. E se mangio avrò bisogno del bagno e qui non ce ne sono, ma non importa. Qui la gente non mangia, dico questo per rispondere a chi accusa i manifestanti di essere pagati. E giuro che nonostante la fame e le vertigini non me ne andrò. Lo giuro”.
 
Nonostante la fame, la stanchezza, le vittime e i feriti dei giorni scorsi, gli opposiotori del regime continuano a presidiare la piazza simbolo della rivolta con l’intento di scrivere da lì una pagina di storia per il proprio paese.