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Egitto, dalla piazza alla diplomazia: oggi è il giorno delle consultazioni

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Egitto, dalla piazza alla diplomazia: oggi è il giorno delle consultazioni

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La notte non ha spento il luogo simbolo delle proteste in Egitto, piazza Tahrir, al Cairo, teatro dell’imponente manifestazione di venerdi’, che ha visto la partecipazione di oltre un milione di persone, forse due milioni. Il nucleo del fronte anti-Mubarak continua a presidiare la piazza, in attesa delle agognate dimissioni del presidente.

Intanto è andato definendosi il ruolo dell’esercito, potenziale ago della bilancia in una crisi cha ha rischiato di degenerare in guerra civile: determinante è stata, in un’occasione come venerdi’, la funzione dei militari di neutrali garanti della sicurezza. Un punto a favore dei manifestanti d’opposizione che, supportati dalle diplomazie internazionali, vedono legittimate anche sul terreno le loro posizioni.

Durante il giorno di venerdi’ l’imponente raduno si è svolto con molta tensione, ma senza replicare i gravi scontri dei giorni scorsi, tra gli oppositori e i sostenitori di Mubarak.

E ora l’attenzione si sposta sulle stanze del potere e sul principale candidato a guidare la transizione: il vicepresidente Suleiman, che oggi dovrà tenere una serie di consultazioni per valutare la possibilità di assumere, prima o poi, i poteri del presidente senza formalmente esautorarlo. Mubarak, secondo questa ipotesi, potrebbe terminare cosi’ il suo mandato vestendo un titolo svuotato di contenuti.