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Italia: "Mubarak, riferimento per il Medio Oriente"

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Italia: "Mubarak, riferimento per il Medio Oriente"

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Dal Consiglio europeo di Bruxelles arriva il pieno sostegno a un processo di ‘‘transizione ordinata e rapida’‘ in Egitto.

L’attualità egiziana ha obbligato i 27 a rivedere l’ordine del giorno del vertice di oggi, inizialmente convocato per discutere di energia e approvvigionamento energetico, e a confrontarsi con una politica esterna che non ha voce e simuove sulle orme degli americani.

David Cameron, premier britannico:

“Il messaggio penso sia chiaro: se oggi nelle strade del Cairo vediamo violenza perpetrata dallo stato, da prezzolati pagati dallo stato, l’Egitto e il suo regime perderanno quel che resta della loro credibilità e il sostegno del mondo intero, Gran Bretagna compresa”.

L’Europa non riesce a parlare al mondo con voce sola. A esplicitare questa difficoltà le dichiarazioni del premier italiano Silvio Berlusconi, che da Bruxelles non ha voluto scaricare l’alleato arabo più fedele all’Occidente.

Silvio Berlusconi, premier italiano:

“Che si possa avere in Egitto una transizione verso un sistema democratico senza rotture con un presidente come Mubarak, che in Occidente, soprattutto negli stato Uniti è sempre stato considerato un uomo saggio e un punto di riferimento per tutto il MedioOriente”.

Criticata aper avere reagito con un forte ritardo alle solevazioni di piazza in Tunisia, l’Europa si muove sulla scena internazionale ancora in modo goffo.

Attendendo che il servizio europeo di azione esterna raggiunga la maturità, i 27 oggi si sono comunque impegnati a completare la difesa dell’euro, rafforzando l’integrazione e la governance economica.