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Il Cairo: 2 milioni in piazza

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Il Cairo: 2 milioni in piazza

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Undicesima giornata di rivolta a Il Cairo, con il presidente Mubarak che resiste al suo posto. ‘‘L’Egitto non sarà in alcun modo come la Tunisia e il presidente non lascerà il Paese’‘, ha dichiarato il vicepresidente egiziano, Omar Suleiman.
 
Due milioni di persone, secondo fonti giornalistiche, stanno affollando piazza Tahrir nella “giornata della partenza”, così battezzata da El Baradei, uno dei leader dell’opposizione che continua a chiedere le dimissioni del presidente.

Secondo il Ministero della sanità egiziano, nelle ultime 48 ore 900 persone sono state ferite e 9 uccise.
 
“Siamo qui per proteggervi, i sostenitori del governo non entreranno”: è il messaggio che i militari stanno scandendo con gli altoparlanti, mentre all’esterno gruppi di sostenitori di Hosni Mubarak cercano di entrare in contatto con i dimostranti.
In piazza è arrivato per la prima volta anche il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, insieme con decine di migliaia di dimostranti.
 
Prosegue la caccia ai giornalisti nelle strade della capitale egiziana. Il corrispondente di euronews, Louis Carballo, è stato bloccato da uomini in borghese che hanno detto di essere dei servizi segreti. È stato poi interrogato due volte in un posto di polizia. Qui ha visto tre manifestanti che venivano presi a calci e pugni. Nel tentativo di accedere a piazza Tahrir, la troupe ha subito un tentativo di furto dei passaporti e della telecamera.