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Egitto: il ruolo dell'esercito nella durante la rivolta

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Egitto: il ruolo dell'esercito nella durante la rivolta

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Per comprendere meglio il ruolo dell’esercito in questi 11 giorni di manifestazioni e di scontri in Egitto Riad Muasses ha intesrvistato il generale Safwatt Ezzayyat. Oggi in pensione, è stato studioso ed esperto di strategia militare

Riad Muasses:

Generale, quale è stato il ruolo dell’esercito?

Generale Ezzayyat:

Lasci che le ricordi che l’esercito è sceso in piazza venerdi 28 gennaio quando le forze anti sommossa delle polizia si erano dimostrate incapaci di gestire la situazione e quando il regime si è reso conto che una buona parte di queste forze aveva subito pesanti perdite e anche dopo i danni che la polizia stessa aveva fatto in termini di vite umane e di feriti. D’altra parte questo ha rafforzato la volontà della popolazione di proseguire con la protesta. Così il regime so è reso conto che la situazione era diventata ingestibile e per questo ha dato ordine all’esercito egiziani di intervenire nel cuore delle città per proteggere sia il bene pubblico che quello privato.

Riad Muasses:

Ne devo dedurre che sono stati incaricati di proteggere solo i beni e non le persone?

Generale Ezzayyat:

Be’, con l’evolversi della situazione l’esercito ha provato a proteggere i manifestanti, in altre parole le istruzioni ricevute dal regime erano di placare le proteste non direttamente di proteggere i manifestanti.

Riad Muasses:

Allora come spiega l’atteggiamento dell’esercito che è rimasto a guardare quando i sostenitori di Mubarak sono entrati a cavallo e impugnando spade hanno caricato la folla, portando alla perdita di molte vite?

Generale Ezzayyat:

Mi lasci dire che dal 28 gennaio l’esercito ha continuato a proteggere la gente in piazza da quando in un famoso comunicato faceva sapere di comprendere le richieste degli egiziani e che non avrebbe fatto uso delle forza contro gli egiziani.

Credo che questa sia stata una dichiarazione storica perché l’esercito si è astenuto dall’uso della forza contro chi manifestava.

Riad Muasses:

Abbiamo appreso che ministro delle Difesa statunitense ha contattato il suo omologo egiziano. Niente ha fatto pensare che gli Stati Uniti abbiano premuto per un intervento militare?

Generale Ezzayyat:

Non credo che il presidente Obama o il Ministero della Difesa abbiano sentito Mubabrak al telefono. In realtà ritengo che l’ultimo discorso di Obama sia più importante di quello fatto all’Università del Cairo. Credo che le comunicazioni tra i due ministeri della difesa debbano essere letti in questa luce. Voi siete il nostro alleato. Vi inviamo aiuti militari su cui potete fare affidamento per medernizzare il vostro esercito. Il presidente Obama ha inoltre ditto di rispettare il diritto a manifestare e di proteggere quelli che lo fanno. Questo mette ancora più pressione addosso all’esercito perché mantenga la propria neutralità.