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Il Cairo: il premier pronto ad andare in piazza

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Il Cairo: il premier pronto ad andare in piazza

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Ancora scontri al Il Cairo fra dimostranti pro e contro Mubarak in piazza Tahrir, cuore delle manifestazioni di questi giorni. Fonti non confermate parlano di altre 2 vittime, che si aggiungono alle 10 annunciate da fonti mediche e ai 1500 feriti.

Il primo ministro egiziano Ahmed Shafiq ha detto di essere pronto ad andare in piazza per parlare con i manifestanti. Si è anche scusato per le violenze nella capitale e ha annunciato l’apertura di un’inchiesta. Nel mirino anche i presunti picchiatori arruolati da Mubarak e pagati dai 40 ai 100 dollari per scontrarsi con gli oppositori del regime.

Shafiq ha anche annunciato che l’attuale ministro dell’Interno, Mahmud Wagdi, “sarà punito’‘ se si dimostrerà che il suo operato è all’origine della mancanza di sicurezza nel Paese.

L’esercito ha fatto evacuare dagli alberghi e dalle redazioni numerosi giornalisti, vittime di attacchi nel corso degli scontri.

Questa mattina l’esercito aveva tentato di non far entrare in contatto le opposte fazioni creando una barriera, poi sfondata dai manifestanti.

Mohamed El Baradei e i Fratelli musulmani hanno respinto l’offerta di incontro proposta dal vicepresidente Omar Suleiman: “Prima deve andarsene Hosni Mubarak”. Avrebbero invece accettato l’offerta i liberali e altri rappresentanti dei dimostranti di piazza Tahrir.

In una nota congiunta il premier Berlusconi, il presidente francese Sarkozy, il Cancelliere tedesco Merkel, il primo ministro britannico, Cameron e il Presidente del Governo spagnolo, Zapatero hanno scritto: ‘‘Assistiamo con estrema preoccupazione al deterioramento della situazione in Egitto. Il popolo egiziano deve poter esercitare il proprio diritto a manifestare pacificamente, e beneficiare della protezione delle forze di sicurezza. Le aggressioni contro i giornalisti sono inaccettabili’‘.