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Pro e contro Mubarak, gli scontri in piazza Tahrir

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Pro e contro Mubarak, gli scontri in piazza Tahrir

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Carlos Rayón – euronews

Siamo in collegamento dal Cairo con Luis Carballo, inviato di euronews. È in piazza Tahrir, teatro di una battaglia tra sostenitori e oppositori di Mubarak.

Luis Carballo – inviato euronews

Effettivamente siamo molto vicini a piazza Tahrir, piazza della liberazione, a 300 metri per la precisione. È stata una giornata molto tesa. C‘è stato un cambiamento radicale: se martedì le vie del centro del Cairo erano in mano all’opposizione, oggi la situazione è più complessa. Dalle testimonianze che abbiamo raccolto nel campo pro-Mubarak, l’obiettivo era proprio riconquistare questa piazza e ottenere quello spazio mediatico che è stato dell’opposizione per più di una settimana.

Rayón

Il leader dell’opposizione El Baradei ha chiesto all’esercito di proteggere l’incolumità degli egiziani. Qual è il ruolo dell’esercito e della polizia?

Carballo

Poliziotti in divisa non ne abbiamo visti, almeno non nella zona in cui siamo stati. Non abbiamo visto un solo poliziotto in uniforme. In borghese si, diversi tra i sostenitori di Mubarak: all’inizio ci hanno chiesto di andare via, di non fare riprese; poi hanno mostrato le armi dicendo di essere della polizia. Per quanto riguarda l’esercito, posso dire che sono stati a guardare, non hanno mai reagito. Nella mattinata abbiamo visto però movimenti strani: molti accessi alla piazza che erano controllati dai soldati sono stati abbandonati, dando così via libera ai seguaci di Mubarak.

Rayón

Mubarak rifiuta di dimettersi. L’opposizione intende continuare la lotta. Chi sarà avvantaggiato da questo braccio di ferro?

Carballo

Entrambe le parti stanno cercando di accattivarsi il favore della piazza. Come abbiamo visto, l’opposizione è in grado di mobilitare una folla enorme. Abbiamo pensato che la fazione di Mubarak non sarebbe riuscita a reagire, ma oggi ha dimostrato che ci sbagliavamo: ha fatto vedere che intende dare battaglia e che non sarà facile per gli oppositori.

La strategia dei sostenitori di Mubarak sarà il disturbo permanente per conquistare la piazza che stava diventando un simbolo della resistenza a Mubarak. Proprio quello loro che non vogliono.

Rayón

Grazie a Luis Carballo, inviato speciale di euronews al Cairo, che ci tiene aggiornati sulla crisi egiziana.