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Egitto: pressioni su Mubarak anche dagli Usa

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Egitto: pressioni su Mubarak anche dagli Usa

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Mubarak non è più gradito nemmeno agli Stati Uniti. L’invito a farsi da parte è arrivato chiaro dalla Casa Bianca, Con una telefonata effettuata subito dopo il discorso del presidente egiziano. Le pressioni americane potrebbero essere il colpo definitivo alla sua resistenza al potere.

“Ciò che è chiaro, e ho ribadito al presidente Mubarak questa notte, è la mia convinzione che la transizione debba essere significativa, pacifica, e che debba cominciare ora” ha affermato Barack Obama.

Se il presidente americano è stato molto esplicito, tra gli immigrati egiziani in Usa si registrano posizioni contrastanti:

“Negli ultimi 10 o 15 anni quella di Mubarak è stata l’unica voce dell’Egitto. Non ci sono state elezioni libere e nessuno poteva dir nulla, eccetto lui”.

“Penso che Mubarak possa condurre in maniera adeguata la transizione verso l’avvento del suo successore. È stato un grande presidente”.

Nei caffé di New York l’aria che tira è sicuramente più serena di quella del Cairo, dove il grido di due milioni di persone si è levato in un’unica richiesta: via Mubarak, subito.