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Egitto: le opposizioni a Mubarak: "troppo tardi, vattene"

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Egitto: le opposizioni a Mubarak: "troppo tardi, vattene"

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L’opposizione apprezza alcune delle aperture di Mubarak, ma è troppo tardi. Ormai, per il Presidente, non resta che andarsene: lo dice, al microfono di Euronews, George Ishak, del partito di Mohammed el Baradei:

“È un passo tardivo, doveva farlo prima. Se veramente ama il suo Paese, adesso deve solo andarsene, per lasciarci andare avanti. È quello che chiede la gente, e non smetteranno di chiederlo finché non avranno ottenuto soddisfazione”

Traspare invece un po’ di irritazione nel nostro interlocutore, quando gli chiediamo di un incontro tra El Baradei e l’ambasciatore americano.

“Non ha avuto luogo, cioè, è l’ambasciatore che… non è affar mio, comunque. Senta: noi stiamo agendo nel nostro Paese, senza dipendere da alcuna potenza straniera. Noi dipendiamo dal popolo e dall’esercito egiziano, contiamo su di loro”

Una domanda l’abbiamo posta anche ai Fratelli Musulmani: “Dopo il discorso di Mubarak – ha chiesto il nostro corrispondente – molti hanno respinto le sue proposte, oggi sono scesi in strada i sostenitori del Presidente… Qual‘è la via d’uscita?”

“La soluzione politica passa da una fase di transizione, in modo da trasferire pacificamente il potere secondo i dettami della Costituzione egiziana, e cioè si passa il potere al presidente del Parlamento, e se non a lui al Presidente della Corte suprema…”

“Ma c‘è un vice-Presidente…”

“E chi l’ha nominato, questo vice-Presidente? Hosni Mubarak, e Mubarak ormai è in disgrazia, con tutta la pressione delle manifestazioni, nelle quali gli viene solo chiesto di andarsene, perché è questo che vuole la gente”.

Interviste che sono state realizzate prima degli scontri pomeridiani al Cairo: una battaglia che ha reso ancor più incerta la situazione politica.