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Egitto: almeno 3 morti e 1500 feriti in scontri tra oppositori e sostenitori di Mubarak

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Egitto: almeno 3 morti e 1500 feriti in scontri tra oppositori e sostenitori di Mubarak

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Il nono giorno di manifestazioni contro il presidente egiziano Hosni Mubarak è un giorno di evoluzioni impreviste, scontri e violenze.

Un morto e oltre 600 feriti il bilancio, secondo il ministero della sanità. Molti sono i colpiti alla testa.

A piazza Tahrir, nel cuore della capitale e nelle vie adiacenti i manifestanti fino ad oggi pacifici hanno cominciato a scontrarsi con un nuovo gruppo che ha fatto il suo ingresso in mattinata. Si tratta di fedelissimi di Mubarak scesi in strada a sostenerne la presidenza e la leadership.

Prima sassi poi bombe molotov hanno preso a volare da una parte all’altra di barricate tirate su alla meno peggio. Le molotov sono state lanciate anche contro i carri armati dell’esercito.

I militari all’inizio neutrali hanno dovuto accendere i motori dei blindati senza però mai caricare né aprire il fuoco. Si sono sentiti spari in aria ma l’esercito ha negato ogni responsabilità. Presenti tra la folla anche poliziotti in borghese accusati dall’opposizione di essere stati, come i sostenitori arrivati in mattinata, incaricati proprio dal governo di accendere la rivolta.