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Egitto: la marcia della speranza

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Egitto: la marcia della speranza

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In decine di migliaia hanno risposto all’appello dell’opposizione di scendere in piazza reclamando le dimissioni di Hosni Mubarak.

Uomini, donne, vecchi e bambini, sotto l’occhio vigile dell’esercito, che si è impegnato a non far partire un solo colpo d’arma da fuoco, hanno chiesto la partenza del padre padrone del Paese.

“Il popolo egiziano è sceso in piazza, è protagonista della più grande rivoluzione della sia storia moderna, che supererà in importanza quella del 1919. Non c‘è niente che sia più importante di questo. Non è più posibile per Mubarak restare al potere. La sua ostinazione porterà solo a un bagno di sangue”.

“Sono venuto a piedi da Elguiza quattro ore di cammino, per dire a Mubarak: sono qui con il mio sudario,se non si è felici meglio morire”.

L’esercito ha bloccato l’accesso alla capitale in mattinata, diversi elicotteri ne hanno sorvolato il cielo, il traffico ferroviario è stato interrotto.

Imponente la partecipazione anche alle manifestazioni di altre città come Alessandria e Suez.