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Egitto

Ue: Elezioni libere in Egitto

Elezioni libere e riforme democratiche per l’Egitto.

A chiederlo il Consiglio dei ministri degli esteri dei 27.

Che, riuniti oggi a Bruxelles, hanno sollecitato il presidente egiziano Hosni Mubarak a instaurare un dialogo con l’opposizione.

A esplicitare la posizione dell’Unione, Catherine Ashton, ministro degli Esteri europeo:

“Penso sia importante che l’Unione europea sia pronta a soccorrere l’Egitto adesso e in futuro”.

Tuttavia, l’Europa si guarda bene per il momento dal chiedere le dimissioni di Mubarak, per paura che la sua partenza possa essere un ulteriore elemento destabilizzatore:

Tra i 27 c‘è anche chi si esprime in favore del presidente egiziano, visto il suo ruolo moederatore nella regione.

William Hague, ministro degli Esteri britannico:

“Chiediamo la democrazia, rispetteremo il loro modo di organizzare le elezioni e il risultato.

Quello che non vogliamo è che l’Egitto cada nelle mani degli estremisti”.

Criticati per essere stati poco tempestivi nel reagire ai fatti che coinvolgono il Maghreb, i 27 cercano adesso di recuperare il ritardo.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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