ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto, turisti e imprese straniere in fuga

Lettura in corso:

Egitto, turisti e imprese straniere in fuga

Dimensioni di testo Aa Aa

All’ombra delle piramidi l’enigma Egitto fa paura. Scappano turisti e imprese straniere di fronte a una rivolta popolare che in una settimana ha fatto più di 125 morti.

E il conto da pagare rischia di essere salato per il paese, con quasi 15 milioni di visitatori e un’industria da più di 9 miliardi di euro l’anno.

“Prima vivevamo di turismo”, dice un egiziano, “dopo quello che è successo non ce n‘è più”.

Molte aziende straniere, come la Italcementi e la Nissan, hanno sospeso le loro attività in loco e rimpatriano le famiglie dei loro dipendenti.

Preoccupazioni che non tutti condividono:“Abbiamo trovato persone calorose, amichevoli e disponibili”, dice un turista, “Non abbiamo davvero avuto problemi”.

“Il nostro ritorno è per il tre di febbraio ma abbiamo deciso di continuare il viaggio”, aggiunge un’altra viaggiatrice, “L’altro ieri eravamo spaventati e volevamo andare via. Ma ora le cose sono cambiate e vogliamo restare”.

Ma per chi vuole partire, c‘è anche il coprifuoco da rispettare. Code e caos si registrano all’aeroporto del Cairo, nonostante i voli charter predisposti da governi e società di mezzo mondo per evacuare compatrioti e dipendenti.