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Egitto: evacuazioni in corso, i racconti dei turisti

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Egitto: evacuazioni in corso, i racconti dei turisti

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In fuga dall’Egitto: migliaia di turisti e di dipendenti di compagnie straniere rientrano nel timore che la situazione possa peggiorare, oppure semplicemente perché il coprifuoco non consente di spostarsi liberamente.

Francesi, britannici, tedeschi, ma anche americani, o turchi. Uno dei 1.500 turchi rimpatriati racconta:

“I poliziotti erano terrorizzati. Hanno smesso di proteggere la città e si sono dedicati a proteggere le loro famiglie. C’erano saccheggi ovunque. I criminali sono evasi dalle prigioni e tutto questo ci spaventava. Abbiamo chiesto aiuto al nostro governo, e ci hanno riportati qui”.

Anche se a Sharm el Sheikh e nelle altre località turistiche tutto appare tranquillo, la situazione al Cairo non è esattamente quella che si aspettavano i turisti. Che faticano a capire una situazione in cui i cittadini si armano per proteggersi dai ladri, in assenza della polizia. Cittadini che formano comitati di difesa del quartiere. La paura emerge dalle parole di questo giordano:

“Abbiamo visto molta gente, egiziani, uomini e donne, armati di bastoni e di grossi coltelli, coltelli da macellaio. Fermavano le auto, e quindi l’autista egiziano ci ha detto di non parlare, e quindi non abbiamo detto di essere giordani, o non egiziani. Siamo passati, ma poi la situazione all’aeroporto è terribile”

250 dipendenti dell’ENI vengono rimpatriati in queste ore, quattro voli con turisti italiani di ritorno sono attesi nel pomeriggio, ma sono molti anche i connazionali che hanno deciso di restare in Egitto. La farnesina ha provveduto a rafforzare la sicurezza e i servizi dell’Ambasciata.