ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Democrazia o regime? L'esercito egiziano al bivio

Lettura in corso:

Democrazia o regime? L'esercito egiziano al bivio

Dimensioni di testo Aa Aa

Motore della transizione democratica o ultimo baluardo del regime? Gli occhi sono tutti puntati sul ruolo che giocherà ora l’esercito egiziano. Legato a filo doppio da finanziamenti e privilegi economici a Stati Uniti e potere politico, è stato finora impiegato in massa per arginare la protesta e rimpiazzare i poliziotti, accusati da Mubarak di solidarizzare con i manifestanti.

Non è un caso che per le vie del Cairo la popolazione ne invochi il sostegno. Con i suoi oltre 468.000 effettivi e più di altrettanti riservisti, potrebbe infatti fare la differenza. Un peso, militare e politico, declinabile anche in 461 caccia da combattimento, una marina con 4 sottomarini e 10 navi da guerra, e forze di terra dotate di 3723 carri armati e oltre 2100 missili.

Un vero e proprio gigante, nel continente africano, nato sotto la stella del colpo di stato militare del 1952 e poi addestrato a fedele guardia del potere. Un meccanismo messo a punto dal presidente Nasser e perfezionato poi da Sadat, assassinato nel ’61 proprio durante una parata militare, e dal successore Mubarak.

Battuto nel 1967 nella Guerra dei Sei giorni, l’esercito egiziano lava poi quella che considera un’onta, imponendosi sei anni dopo nella Guerra dello Yom Kippur.

Tappe insanguinate di un rapporto con Israele, che nel settembre del 1978 portano poi agli accordi di Camp David: storica firma, con cui per primo fra i paesi arabi, l’Egitto riconosce lo Stato Ebraico.

Un trampolino anche per i rapporti con gli Stati Uniti, che da allora versano annualmente all’Egitto l’equivalente di circa un miliardo di euro in aiuti militari. Quasi cinque volte il sostegno economico offerto da Washington in campo civile.

Un meccanismo, secondo molti analisti tuttavia negli anni logorato proprio dall’assenza di una vera minaccia esterna. Una interna, Moubarak l’ha ora chiaramente individuata. Non è detto però che sia la stessa che intende l’esercito.