ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Sesta giornata di scontri in Egitto


Egitto

Sesta giornata di scontri in Egitto

La protesta continua, in Egitto. Fin dal mattino, nuovi scontri sono avvenuti al Cairo, lungo le strade segnate dalle tracce dei disordini degli ultimi sei giorni. Diversi feriti sono stati portati negli ospedali. L’esercito ha cercato di allontanare i dimostranti dalla centrale piazza Tahrir, luogo privilegiato della protesta, erigendo posti di blocco.

Il bilancio, in continuo aggiornamento, delle vittime parla di oltre cento morti. Non cambia l’atteggiamento di chi protesta.

“Questo regime è in carica da 30 anni – dice un dimostrante -. La popolazione sta soffrendo per la situazione d’emergenza e per le ingiustizie. Quello che vogliamo è che il presidente se ne vada e che il suo sistema di potere sia cambiato”.

La nomina di Omar Suleyman, capo dei servizi segreti, a vicepresidente della Repubblica e del maresciallo dell’aria Ahmed Shafik a primo ministro potrebbe essere il primo passo di un cammino verso l’uscita dal potere di Hosni Mubarak, che ha già messo al sicuro la famiglia a Londra.

Intanto però, gli arresti continuano. Anche durante la notte, le forze dell’ordine hanno represso numerosi saccheggi di grandi magazzini. In un carcere nel nord della capitale, una rivolta si è conclusa con l’evasione di centinaia di detenuti.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

mondo

Scontro tra treni in Germania, 10 morti