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Israele: occorre difendere la pace con l'Egitto

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Israele: occorre difendere la pace con l'Egitto

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Preoccupazione ma anche speranza.

Israele guarda a quanto sta avvenendo in Egitto con il timore che un cambio ai vertici del Paese possa turbare le relazioni con Il Cairo.

Così il premier israeliano Netanyahu nella seduta domenicale del consiglio dei ministri: “I nostri sforzi saranno volti a mantenere la stabilità e la sicurezza nella regione. Ricordiamo che la pace tra Israele ed Egitto dura da più di tre decadi e il nostro obiettivo è che queste relazioni proseguano”.

Le autorità egiziane intanto hanno chiuso a tempo indeterminato il confine con la Striscia di Gaza. Presidiato il valico di Rafah, località controllata, nella parte palestinese, da Hamas.

L’esercito del Cairo si starebbe dispiegando anche nel nord del Sinai.

La nomina di Omar Suleiman alla vicepresidenza egiziana ha però, per Israele, il sapore della rassicurazione: il 74enne, eminenza grigia di Mubarak, per quasi vent’anni a capo dei servizi segreti egiziani, in passato ha svolto un importante ruolo da mediatore tra israeliani e palestinesi. Diversi anche i suoi tentativi per riportare l’unità all’interno delle fazioni di Hamas e Fatah. Un passaggio di poteri dall’attuale presidente a Suleiman sarebbe dunque accolto come un segno di continuità.