ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto: sale la tensione, ancora manifestazioni

Lettura in corso:

Egitto: sale la tensione, ancora manifestazioni

Dimensioni di testo Aa Aa

Nel sesto giorno di proteste, la tensione in Egitto sale. Caccia militari ed elicotteri hanno sorvolato a bassissima quota Il Cairo. L’esercito stringe d’assedio la capitale, dove, nonostante il coprifuoco scattato alle 16 ora locale (le 15 ora centrale europea), la gente continua a protestare e a chiedere le dimissioni immediate del presidente Hosni Mubarak.

Nei pressi della piazza Tahrir, dove da giorni si radunano i manifestanti, sono arrivati altri blindati.

E nello stesso luogo è arrivato anche Mohammed El Baradei, il leader più noto dell’opposizione.

Ora si attende di capire se l’esercito deciderà di aprire o meno il fuoco contro i dimostranti. Dall’inizio della protesta, lo scorso 25 gennaio,

almeno 150 persone avrebbero perso la vita. Tantissimi gli arresti e i feriti.

Da una prigione, nella zona nord del Cairo, sarebbero intanto evasi centinaia di prigionieri. Molti di loro sarebbero stati uccisi dalle forze dell’ordine. Quattordici vittime, tra cui diverse guardie carcerarie, sarebbero state portate in una moschea della stessa zona. Gli altri prigionieri fuggiti sarebbero stati in gran parte fermati dalle forze dell’ordine.

Tra coloro che sarebbero fuggiti ci sarebbero anche 34 membri dei Fratelli Musulmani, forza d’opposizione nel Paese e formazione politica che in Egitto è fuorilegge.

La polizia, intanto, che da martedì era scomparsa della strade della capitale, perché invisa alla popolazione, tornerà al lavoro da lunedì.