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Egitto. Mubarak: non mi dimetto ma mando a casa il governo

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Egitto. Mubarak: non mi dimetto ma mando a casa il governo

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L’intervento televisivo di Hosni Mubarak e la sua decisione di far dimettere il governo non hanno riportato la calma al Cairo. Dopo il discorso del presidente egiziano i manifestanti sono rimasti nella centrale piazza Tharir ignorando il coprifuoco e gridando: “Mubarak vattene”.

L’esercito è dispiegato nella capitale, ma per ora, non è interventuo contro i dimostranti, anzi: in varie occasioni i soldati sono stati visti fraternizzare con la popolazione.

Nel suo discorso il presidente è stato chiaro: non intende dimettersi e anzi si pone a garanzia del paese contro le violenze in atto che, ha detto Mubarak, sono un tentativo di destabilizzazione. Il raïs egiziano ha espresso dolore per le vittime e poi ha preannunciato il licenziamento dell’intero governo e la formazione, già da oggi, di un nuovo esecutivo, incaricato di affrontare le priorità e i problemi veri degli egiziani.

Chi protesta sembra però esigere un cambio della guardia più radicale. Come sottolinea il nostro corrispndente dal Cairo Mohamed Elhami, la crisi fra le autorità e la popolazione è arrivata a un punto di svolta ed è difficile prevedere come evolverà la situazione.