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L'anti-Mubarak? Ritratto e battaglie di Ayman Nour

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L'anti-Mubarak? Ritratto e battaglie di Ayman Nour

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Avvocato e oppositore della prima ora del governo Mubarak, Ayman Nour è una figura emblematica dell’opposizione laica egiziana.

Alla guida del partito liberale Al-Ghad, “Domani”, da lui fondato l’anno precedente, nel 2005 è il principale avversario di Mubarak alle presidenziali. Per quanto non vada oltre l’8% contro l’ufficiale 88% dell’avversario, alle prime elezioni pluraliste del paese arriva secondo.

Poi contesta il risultato delle elezioni e, soprattutto, continua a contestare la politica del presidente. “Il nostro messaggio – diceva appena qualche giorno fa in piazza – si riassume oggi in una parola: vattene. Al presidente Mubarak diciamo vattene. Non ti vogliamo più. Non sopportiamo più né te, né il tuo regime. Gli egiziani ne hanno abbastanza di questo sistema. Hai chiuso ogni porta al cambiamento pacifico”.

Il regime sarebbe secondo lui ormai prossimo al crollo. Per questo Ayman Nour guarda già al dopo-Mubarak.

“Con tutte le formazioni e le forze politiche – ci ha detto al telefono, prima del black out delle comunicazioni in Egitto – , formeremo delle assemblee popolari, alternative al Parlamento, per rimediare alle frodi delle ultime elezioni parlamentari, del Senato e presidenziali”.

Poco dopo aver contestato il risultato delle presidenziali, nel 2005 Ayman Nour viene condannato a cinque anni di carcere, con l’accusa di aver falsificato i documenti per la creazione del suo partito.

In aula e fuori, la moglie lo ha difeso e ne ha portato avanti la battaglia fino alla liberazione del 2009. Un rilascio per motivi di salute, che ha però il sapore della beffa: interdetto dai pubblici uffici, Ayman Nur è stato estromesso dalla corsa alle prossime presidenziali.