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Egitto, il venerdì della collera contro Mubarak

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Egitto, il venerdì della collera contro Mubarak

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Il venerdì della collera, così lo ha chiamato l’opposizione, ha visto la presenza anche di Mohammed El Baradei, giunto ieri per non perdersi, ha detto, la nascita di un nuovo Egitto.

Nascita sofferta: iniziata dopo la preghiera di mezzogiorno, questa quarta giornata di protesta nella capitale è degenerata subito in violenti scontri. La polizia ha sparato acqua, lacrimogeni e pallottole di gomma contro i manifestanti.

Pesante il bilancio: solo nella capitale sono diverse le vittime, più di 400 i feriti e altrettante le persone arrestate. In manette anche giornalisti stranieri. Incendiati il governatorato di Alessandria, due commissariati, la sede del partito di Mubarak.

Una guerriglia urbana che la polizia non è riuscita a tenere sotto controllo.

In serata a dare una mano sono arrivati anche i blindati, cercando di disperdere una protesta che invece si fa via via più intensa e sfida la repressione.

Alla fine, è stato decretato il coprifuoco. Ma in serata a Il Cairo si sparava ancora.