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Libano: proteste sunniti anti-Mikati

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Libano: proteste sunniti anti-Mikati

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Per il Libano è una lunga notte di proteste da parte dei sunniti contro quello che considerano il traditore. Il nuovo primo ministro Najib Mikati nominato con l’appoggio del movimento sciita Hezbollah è visto come l’usurpatore di un posto che spetterebbe a un rappresentante dei sunniti. Il tutto mentre dagli Stati Uniti arriva il monito: il nuovo ruolo di Hezbollah nel governo di Beirut farà cambiare le relazioni bilaterali ha detto il Segretario di Stato Hillary Clinton, che ha poi fatto un chiaro riferimento al dossier Rafic Hariri.

“Un governo controllato da Hezbollah avrà chiaramente un impatto sulle relazioni bilaterali con il Libano” ha detto. “Le nostre linee guida restano quelle di sempre: prima di tutto crediamo che l’impunità per chi commette omicidi e le influenze dall’estero debbano finire e crediamo nella sovranità del Libano” ha detto.

La crisi che ha portato alla nomina di Mikati e ha estromesso l’ex Primo ministro Saad Hariri, filo-occidentale, figlio del Premier assassinato nel 2005, facilita l’assorbimento del Libano nella sfera d’influenza di Siria ed Iran, di cui il movimento sciita Hezbollah è considerato l’espressione nel Paese dei cedri.