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Egitto: centinaia di arresti, le proteste continuano

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Egitto: centinaia di arresti, le proteste continuano

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Almeno 500 persone sono state arrestate oggi in tutto l’Egitto. Lo hanno comunicato fonti della sicurezza, dopo i violenti scontri che si sono verificati in seguito alla ripresa delle manifestazioni contro il presidente Hosni Mubarak.

Incidenti si segnalano anche nella zona del Cairo in cui si trova l’ambasciata italiana. La polizia ha gettato lacrimogeni e i dimostranti hanno risposto con il lancio di sassi. Le forze dell’ordine sono intervenute per disperdere un assembramento anche davanti al sindacato dei giornalisti.

Migliaia di egiziani si sono radunati pure di fronte al Tribunale, nonostante il grande dispiegamento di forze di sicurezza.

Picchiato un giornalista del quotidiano britannico Guardian.

Oggi il premier egiziano Ahmed Nazif è intervenuto affermando di voler garantire la libertà di espressione dei giovani e la loro partecipazione alla vita politica del Paese, ma invitandoli a rispettare le regole.

Il premier ha poi smentito la notizia secondo cui le autorità avrebbero bloccato l’accesso a Facebook e ad altri canali usati dai dimostranti per organizzare la mobilitazione su internet.