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Attentato a Mosca: critiche contro i vertici del paese

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Attentato a Mosca: critiche contro i vertici del paese

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Tristezza e rabbia in Russia il giorno dopo l’attentato. All’aeroporto Domodedovo di Mosca si moltiplicano i tributi alle vittime, mentre sempre più persone si chiedono come sia stato possibile introdurre circa sette chili di esplosivo nello scalo.

Mosca, che agli attentati non è nuova, ha irrigidito le misure di sicurezza per cercare di proteggere una popolazione ancora sotto choc.

-“Non riesco neanche a esprimere quello che provo. Non riesco a credere a quello che è successo. Sono molto dispiaciuta per le persone, tutti quegli innocenti. Mia figlia vive in Sicilia e arriva spesso all’aeroporto di Domodedovo. Mi fa venire i brividi. Porgo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime”.

Si sollevano con sempre più insistenza anche le critiche contro le autorità ritenute incapaci di garantire la sicurezza nella capitale.

-“Dobbiamo cambiare i leader del paese. Tutti. Dal primo all’ultimo. Alla Duma continuano a dire che riorganizzano ogni cosa, ma non c‘è ordine nel paese”.

L’anno scorso a marzo, un doppio attentato suicida nella metropolitana moscovita aveva fatto 40 morti. Anche allora vennero aumentate le misure di sicurezza, ma in meno di un anno il terrorismo è riuscito a mettere a segno un nuovo colpo in un obiettivo più che sensibile.