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Al Forum di Davos tornano i banchieri

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Al Forum di Davos tornano i banchieri

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L’economia globale fatica a superare le crisi a ripetizione che l’hanno colpita. Molti problemi restano insoluti ma a Davos si celebra, come ogni inverno da ormai 41 anni il rito del Forum economico mondiale a cui quest’anno prenderanno parte 2500 invitati. Un record.

Il fondatore del meeting Klaus Schwab snocciola i temi che verranno sviscerati e discussi tra una cena e una sciata: “torneremo a parlare dell’emergenza sulla scena della Cina e dell’India che sarà rappresentata ai massimi livelli. Discuteremo degli effetti dei nuovi media sulla politica e di tutte le realtà emergenti che stanno cambiando l’economia e il nostro modo di vivere”

Tra i partecipanti ci saranno tutti i businessman piu’ influenti del pianeta, un nutrito drappello di capi di stato e economisti di fama, non tutti allineati vedi Jospeh Stiglitz e Nuriel Roubini l’uomo che aveva visto arrivare il crack della finanza americana nel 2008 trovando pero’ poco ascolto. Tornano dopo un’anno di quarantena anche i grandi banchieri a cui l’anno scorso era stato consigliato il basso profilo. Come sempre imponenti le misure di sicurezza

“Il Forum di Davos si è attribuito una missione: intende contribuire a migliorare la situazione dell’economai mondiale. Un obiettivo ambizioso e certamente arduo. In ogni caso le personalità presenti sono di alto profilo. Toccherà a loro tentare di fare passi avanti su questa strada” conclude Isabelle Kumar inviata per Euronews a Davos