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Dall'Uzbekistan visita con polemica

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Dall'Uzbekistan visita con polemica

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La visita a bruxelles del presidente uzbeco Islam Karimov ha scatenato la buriana.

L’energia era il tema in agenda. L’Unione europea, che cerca di diversificare le fonti di approvvigionamento di energia, vorrebbe stringere un legame più forte con l’ex repubblica sovietica.

Considerato alla stregua di desposta dagli oppositori, Karimov ordinò il massacro di Andijan nel 2005.

La sua visita è percepita dai suoi detrattori come una sorta di riabilitazione, dopo la revoca delle sanzioni nel 2009.

Mutabar Tadjibaeva, militante per i diritti umani in Uzbekistan:

“È chiaro che se invitano un dittatore per discutere i temi legati all’energia, immagino che siano più interessati a discutere di queste problematiche che di diritti umani in Uzbekistan”.

Per Human rights Watch l’Unione europea si mostra servile nei confronti dell’Uzbekistan:

Steve Swerdlow di Human Rights Watch:

“Non contestiamo l’incontro del presidente Barroso e il presidente Karimov, a condizione che voglia in modo forte e senza lasciar ombra di dubbio sollevare la questione dei diritti umani. Il rilascio di chi si batte per la difesa dei diritti umani, la mancanza di una società civile e lo sfruttamento del lavoro minorile nell’industria del cotone e altri abusi persistono da troppo tempo”.

Barroso è il solo responsabile europeo che incontrerà il presidente Karimov. Nè il ministro degli esteri europeo, Catherine Ashton, né il presidente Van Rompuy lo vedranno, ufficialmente per problemi d’agenda.