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Tunisia, liberi i prigionieri politici

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Tunisia, liberi i prigionieri politici

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Tunisia, gioie e dolori dopo la rivoluzione dei gelsomini che ha fatto cadere il presidente Ben Ali.

I primi prigionieri politici tornano a casa, i partiti e i media sono di nuovo liberi mentre il governo provvisorio vara 3 giorni di lutto nazionale per i morti della protesta popolare.

Una rivolta nata a Sidi Bouzid a metà dicembre. Qui Mohammed Bouazizi, giovane laureato, ambulante clandestino per necessità, si dette fuoco dopo la confisca del suo banchetto di frutta e vendura.

Prima emblema di una generazione senza speranza, ora simbolo della sua stessa rinascita:

“Il signor Bouazizi è stato un martire, un eroe”, commenta una tunisina, “È un simbolo. Lo ringrazio perché mi ha liberato dalla mia paura “.

Non bastano le dimissioni a catena dei ministri compromessi con il vecchio regime e la confisca dei beni della famiglia di Ben Ali.

I tunisini di nuovo in piazza ieri, per la prima volta in una manifestazione autorizzata, hanno chiesto una rottura netta e definitiva con il passato e la dissoluzione stessa del partito al potere per 23 anni.