ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Portogallo tra presidenziali e crisi economica

Lettura in corso:

Portogallo tra presidenziali e crisi economica

Dimensioni di testo Aa Aa

In piena crisi economica il Portogallo domenica va alle urne per eleggere il suo nuovo presidente. Nel Paese intanto cresce il numero di coloro che non hanno di che sfamarsi.

Il Banco Alimentare contro la Fame, organizzazione che si occupa di raccogliere beni di prima necessità per distribuirli tra i meno abbienti, conferma la drammatica situazione.

“Nell’ultimo anno, specialmente negli ultimi mesi – racconta Isabel Jonet, presidente del Banco Alimentare – abbiamo avuto sempre più richieste, non solo dalle famiglie ma anche dalle istituzioni caritatevoli”.

Al momento il Banco distribuisce, ogni giorno, 90 tonnellate di cibo a 280.000 persone. Ma i tagli salariali e l’aumento delle tasse fanno prevedere un aumento delle persone sotto la soglia di povertà.

Luis Ferreira Lopes caporedattore economico del canale SIC Notícias ci spiega: “Per questo 2011, le previsioni della banca centrale del Portogallo e altre istituzioni internazionali parlano di recessione.

A pesare, la contrazione della domanda del mercato interno originata principalmente dalle misure di austerità”.

Per controllare il debito pubblico, Lisbona ha compromesso la propria crescita economica. Secondo i dati Eurostat, relativi all’inizio di gennaio, il tasso di disoccupazione nel Paese è all’undici per cento, il sesto più alto nella zona euro.

Michel Santos, euronews: “I portoghesi hanno davanti a sè un anno difficile, e non si escludono ulteriori misure di austerità. Solo il tempo ci dirà se i portoghesi, un popolo tradizionalmente tranquillo, deciderà di scendere in piazza per protestare a gran voce”.