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Usa-Cina: divergenze ma dialogo aperto su diritti umani

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Usa-Cina: divergenze ma dialogo aperto su diritti umani

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I dati economici fanno apparire gli Stati Uniti sempre meno giganti rispetto a una Cina che cresce e passa ad essere la seconda economia mondiale col sorpasso del Giappone. Hu Jintao ospite di Barack Obama alla Casa Bianca in un’atmosfera distesa che nemmeno le divergenze sui diritti umani sono riuscite a incrinare.

L’incontro è stato il vero avvio della visita di 4 giorni negli Usa del Presidente cinese, il suo primo viaggio ufficiale a Washington con Obama. A rendere quello tra i due giganti della terra un dialogo alla pari sono appunto i dati economici: l’aumento del 10,3% in termini reali del pil di Pechino nel 2010 contribuisce a suggellare il ritorno a un bipolarismo globale. Obama ha nuovamente sottolineato la necessità che Pechino prosegua sulla strada della riforma del tasso di cambio dello yuan.

Affrontato apertamente anche l’altro grande tema: quello dei diritti umani, di cui il Tibet è la metafora per eccellenza. A riguardo Hu Jintao ha affermato che “la Cina ha fatto enormi progressi” ma ha concesso che “molto resta ancora da fare”.