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Tunisia: ministri si dimettono dall'RCD

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Tunisia: ministri si dimettono dall'RCD

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Si dimettono dall’RCD ma non dal governo ad interim i ministri del partito di Ben Ali. In Tunisia gli uomini che erano al fianco del deposto presidente cercano di mantenere così i loro dicasteri, nonostante le proteste dei manifestanti, che chiedono volti nuovi e la fine del partito del Raggruppamento Costituzionale Democratico.

Quattro ministri dell’opposizione, martedì, si erano dimessi chiedendo che tutti i ministri dell’RCD se ne andassero. Il capo del partito di opposizione:

“La piazza può chiedere quello che vuole, ma non bisogna rispondere alle sue esigenze se ha torto. La dissoluzione dell’RCD non è un’esigenza giudiziaria, lo è invece la sua separazione dallo stato. Avete visto le rivoluzioni nei paesi dell’Europa dell’est. Hanno dissolto il partito comunista? No”.

Ieri il presidente a interim Fouad Mebazaa e il premier Mohammed Ghannouchi avevano già annunciato le dimissioni dal partito, in segno di “totale rottura col passato”, hanno detto.

Migliaia di persone nello stesso momento chiedevano la fine del partito di Ben Ali e il diritto di avere “pane e acqua”.