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Strasburgo: varata la legge per le cure all'estero

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Strasburgo: varata la legge per le cure all'estero

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Passare il confine per fare una risonanza magnetica in Europa non richiederà più un’autorizzazione preventiva.

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla nuova normativa sulle cure sanitarie all’estero.

Che fissa le regole che permetteranno di usufruire di prestazioni sanitarie in un Paese diverso da quello di residenza.

I pazienti non dovranno più chiedere un’autorizzazione preventiva salvo nel caso di ricovero in ospedale e cure particolarmente costose.

Françoise Grosse-tête, relatrice del rapporto:
“Fino a ora solo le cure d’urgenze, quelle per i turisti, in vacanza in un altro stato membro, per esempio, o quelle per gli studenti che fanno l’erasmus, erano rimborsate dal sistema sanitario nazionale, perché considerate cure urgenti. Non erano inclusi i trattamenti medici di cui potete aver bisogno in un momento o in un altro della vostra vita”.

Secondo stime della commissione solo una minoranza d’europei, pari all’1% ricorre a prestazioni mediche in uno stato diverso da quello di residenza, che equivale a una spesa pubblica pari a 10 miliardi di euro.

La legislazione intende semplificare l’iter burocratico, evitando comunque lo sviluppo di un turismo di tipo medico.

Pascal Garel, della federazione europea ospedale e trattamenti medici.

“Andando all’estero per avere una cura medica, che potete ottenere nel vostro Paese, vi sarà rimborsata la cifra che vi sarebbe stata rimborsata nello stato membro di residenza.

Il paziente probabilmente dovrà pagare la differenza di costo”.

La normativa, che deve adesso essere recepita dai singoli stati membri, entrerà in vigore non prima del 2013.