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Aria nuova nelle redazioni tunisine

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Aria nuova nelle redazioni tunisine

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Per 23 anni sono stati lo strumento del regime. I giornali tunisini sono tornati a riempirsi di contenuti e colori per raccontare la rivolta del “gelsomino”, che ha scritto una nuova pagina di storia anche per i media locali. Gli oppositori politici non potevano essere nominati neppure nei corridoi delle redazioni.

“La regola è sempre stata: foto del presidente o della moglie in prima pagina. Anche se il presidente non era d’attualità, ci si inventava qualunque pretesto per parlare di lui”.

Il direttore del quotidiano “La Presse”, racconta che le indicazioni del governo erano puntuali. Le modalità sempre le stesse.

“Certe istruzioni, sì, le riceviamo qui in questo ufficio, per forza. Ci chiamavano. Di solito quando c‘è il ministero al telefono, è qualcuno dello stesso ministero”.

Aria nuova anche a Radio Mosaico, in parte di proprietà della moglie del presidente deposto. Le trasmissioni parlano della rivolta e i giornalisti dicono di poter finalmente raccontare tutta la verità.