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I tunisini nelle ville della famiglia presidenziale

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I tunisini nelle ville della famiglia presidenziale

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I tunisini si gustano la loro rivoluzione. Visite guidate improvvisate in mezzo a quello che fu, fino a una settimana fa, il lusso sfrenato della famiglia del Presidente Ben Alì. Sono diventate un vero fenomeno sociale. Il luogo, carico di memorie storiche anche per un pezzo di storia d’Italia, è Hammamet, una delle località tunisine più lussuose.

“E’ porcellana di Limoges, sono i nostri soldi, eccoli qua: i nostri soldi” dice un uomo mostrando i resti di oggetti in ceramica.

“C‘è gente che non può nemmeno comprare un litro di latte per i figli e guardate qua che roba questi cristalli” si lamenta una donna.

L’immensa fortuna, gli abusi edilizi, la corruzione: per la Tunisia sono i giorni del Re nudo. Mentre le azioni legali travalicano i confini del Paese Nord africano: due Ong, ‘Trasparency’ e ‘Sherpa’, hanno depositato a Parigi una denuncia per corruzione e riciclaggio di denaro contro l’ex Presidente Ben Alì.

Ora la Banca Centrale Tunisina smentisce la voce che sta circolando insistentemente in queste ore secondo cui nella fuga Ben Alì e la moglie avrebbero portato con sè una tonnellata e mezzo di oro della banca nazionale.