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"Sosteniamola transizione democratica tunisina"

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"Sosteniamola transizione democratica tunisina"

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L’Unione europea, che si è fermata al parlamento di strasburgo per un minuto di silenzio in onore alle vittime degli scontri in Tunisia, si dice pronta a sostenere il processo democratico in Tunisia.

Di fronte agli eurodeputati il commissario europeo per l’allargamento Stefan Füle ha dichiarato:
“Se ci fosse ancora qualche scettico che crede che questi valori siano condivisi a livello teorico da ambo le sponde del Mediterraneo, chiedo di ascoltare la voce dei tunisini delle ultime settimane e degli ultimi giorni.

Di che cosa si tratta se non di una domanda di democrazia e giustizia economica”.

La Tunisia, che ha siglato nel 1995 l’accordo di associazione con l’Unione europea, chiede dal 2008 uno status più avanzato, come quello di cui beneficia il Marocco. Il nuovo accordo permetterebbe a Tunisi di intensificare il dialogo politico e le relazioni commerciali con l’Unione.

Il via ai negoziati è stato dato nel maggio scorso, Oggi l’Unione si schiera dalla parte dei manifestanti, senza negare il proprio aiuto.

Maja Kocijancic, portavoce della Commissione:
“Dal momento che l’Unione europea è pronta a dare la propria assistenza, per preparare ad esempio le elezioni, offriamo il nostro supporto per agevolare la transizione democratica”.

La Francia, criticata per aver appoggiato la rivolta tunisina solo dopo la caduta del presidente Ben Ali, ha promesso di trovare gli averi della famiglia presidenziale in Francia.