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Gas, nabucco: UE e Azerbaigian firmano dichiarazione d'intenti

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Gas, nabucco: UE e Azerbaigian firmano dichiarazione d'intenti

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Diversificare le rotte del gas: ci prova l’Unione europea, con la firma a Baku della dichiarazione d’intenti insieme al governo dell’Azerbaigian.

L’Europa, eccessivamente dipendente dalle forniture russe, accede direttamente al gas del Caucaso e dell’Asia centrale, e l’impegno del governo di Baku a fornire carburante sufficiente consente all’Europa di procedere verso l’effettiva apertura del “corridoio sud”, una serie di progetti di gasdotto, tra i quali il principale è il progetto euro-americano “Nabucco”, destinato a portare fino a un terminal austriaco il gas del Caucaso e dell’Asia centrale.

Progetto che rivalizza con South Stream, un’idea russo-italiana nella quale si stanno ora inserebndo anche i francesi.

Nabucco esclude i russi, e vede un ruolo preminente degli operatori tedeschi; con South Stream si importerebbe invece ancora gas russo, ma dando all’Italia un ruolo di primo piano.

Bruxelles sponsorizza il progetto Nabucco, e la missione di Barroso prosegue ora in Turkmenistan, per convincere anche questo Paese a fornire all’Europa il proprio gas.