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Fiat, puntare su Chrysler senza perdere in casa

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Fiat, puntare su Chrysler senza perdere in casa

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Continuare a crescere, sposando l’investimento sui mercati esteri alla tutela e la valorizzazione dei marchi di casa.

E’ giocando sul doppio tavolo, italiano e internazionale, che Fiat punta nel 2011 al proprio consolidamento sui mercati. Imperativo di fondo è la valorizzazione di tutte le attività del gruppo, che ha ispirato anche la divisione in borsa tra comparto auto e Fiat Industrial. Un traguardo, che ruota tuttavia sull’indigesto perno di un complessivo aumento della produttività.

Altro punto chiave, la scalata a Chrysler. Raggiunta quota 25%, Fiat punta ora a conquistarne la maggioranza. Un’operazione, di cui Marchionne ha annunciato i primi risultati già per il primo o secondo trimestre del duemilaundici. E per la quale, il gruppo non cederà alcuna delle sue attività italiane.

Intoccabile, sulla carta, sarà quindi insieme a Magneti Marelli, Iveco e Alfa Romeo, anche il gioiello di casa, Ferrari. Cavallino sempre più rampante anche sul crescente mercato cinese.