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Mirafiori, giorno della verità. Polemiche per parole Berlusconi


Italia

Mirafiori, giorno della verità. Polemiche per parole Berlusconi

Il Premier Silvio Berlusconi infiamma Mirafiori alla vigilia dello storico referendum che deciderà il futuro dello stabilimento di Torino se non dell’intera Fiat.

I lavoratori e le loro famiglie – oltre un centinaio di persone – hanno marciato ieri dopo la presa di posizione del Premier: comprensibile se la Fiat se ne andrà.

“Stanno smantellando i diritti e la libertà delle persone quindi bisogna manifestare” dice una donna.

“Il lavoro è sacro, ma siamo matti? Se Marchionne vuole andarsene che se ne vada, ma la fabbrica resta qui con noi” dice un dipendente.

“Se vincesse il no le imprese e gli imprenditori avrebbero buone motivazioni per spostarsi in altri Paesi” ha detto il Premier in riferimento alla minaccia di Sergio Marchionne di portare la Fiat via dall’Italia se il vincesse al referendum. Parole che hanno indignato la Cgil e l’opposizione. Oggi e domani il referendum sull’accordo proposto dall’azienda che potrebbe estromettere Cgil e Fiom dallo stabilimento.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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