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La Tunisia in Europa esporta anche la rabbia

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La Tunisia in Europa esporta anche la rabbia

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“Ben Ali, assassino”. A gridarlo sono tunisini o franco-tunisini, ma è dalla Francia che sfogano la loro rabbia nei confronti del presidente.

Per loro le ragioni del malcontento e dei disordini in Tunisia sono evidenti. Le elenca una giovane franco-tunisina: “Non si può contare su un governo che è stato eletto con elezioni truccate. Abbiamo lo stesso presidente da vent’anni. Finché c’era il miracolo economico, finché c’era una classe media, andava bene, ma oggi non si può più nascondere la miseria sociale in cui si trovano i turnisini, ci vuole una risposta da parte di uno Stato democratico, uno Stato di diritto”.

Ragioni che a Tunisi il regime sembra non sentire, benché siano all’origine di una rivolta che si è ormai diffusa in tutto il paese. La promessa

di creare 300 mila posti di lavoro fatta da Ben Ali per placare la piazza non ha convinto nessuno. Di fronte alle telecamere, questi giovani disincantati si esprimono mantenendo comunque una certa prudenza: “Abbiamo un presidente, un buon presidente – dice uno di loro, – ma parla e non fa niente. Non fa altro che parlare, non vediamo mai i risultati… dice ‘incontreremo i giovani’, dice che ci lavorerà, che farà questo, che farà quello, ma poi non succede niente”.

In Tunisia la disoccupazione, al 13,3 lo scorso settembre, è oggi in crescita, secondo il Fondo monetario internazionale.

Il governo stima che la crescita del 2010 è stata del 3,7 per cento, e per il 2011 si aspetta un 5,4 per cento.

Una ripresa necessaria per creare occupazione, soprattutto per i giovani. Ma dopo un decennio di forte crescita, la Tunisia avrà difficoltà a ritrovare il dinamismo economico precedente la crisi finanziaria che ha colpito l’Europa, suo principale partner commerciale.

Più del 76 per cento delle esportazioni tunisine infatti sono destinate all’Europa, da dove arriva quasi il 73 per cento delle importazioni del paese.

In questa relazione, la Francia occupa un posto privilegiato. Nel 2009 le importazioni dalla Turnisia hanno superato i 3,2 miliardi di euro. L’anno prima, in occasione della sua visita al paese di Ben Ali, Nicolas Sarkozy aveva piazzato le relazioni commerciali molto in alto nella sua agenda.