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Dopo l'uscita dei ministri di Hezbollah, in carica solo per gli affari correnti il governo libanese

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Dopo l'uscita dei ministri di Hezbollah, in carica solo per gli affari correnti il governo libanese

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Resta in carica per garantire gli affari correnti, il governo libanese di Saad Hariri. Il primo ministro ha saputo della decisione presa dal presidente Suleyman mentre era in viaggio verso l’Europa, al termine della missione ufficiale negli Stati Uniti.

Mentre Hariri era a colloquio con Barack Obama, undici ministri di Hezbollah lasciavano il governo, per contestare al premier l’atteggiamento ritenuto troppo accondiscendente nei confronti del Tribunale internazionale che indaga sull’assassinio del padre, nel 2005.

La crisi appena aperta riempie le prime pagine dei giornali ma non preoccupa più di tanto i libanesi.

“Spero che presto si possa formare un nuovo governo, e che le consultazioni si svolgano rispettando il quadro politico. Non credo che tornremo all’instabilità o al conflitto tra i cittadini”.

“Sono ottimista, è possibile che questa volta non si finisca in scontri, come alcuni temono. Penso che si riuscirà a formare un nuovo governo”.

Della crisi politica in Libano si è detta preoccupata Catherine Ashton, rappresentante europea per la politica estera. Dopo aver espresso il sostegno dei 27 a un governo di unità nazionale, la Ashton ha auspicato il dialogo e la stabilità come mezzi per arrivare a una soluzione negoziata.