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Costa d'Avorio: tolto l'assedio a Ouattara

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Costa d'Avorio: tolto l'assedio a Ouattara

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L’esercito della Costa d’Avorio ha abbandonato il quartiere di Abobo, ad Abidjan, dove è confinato Alassane Ouattara, vincitore delle elezioni di novembre. Non ci sono stati scontri durante la notte, ma la tensione resta palpabile. L’esercito, fedele al presidente uscente Laurent Gbagbo, ha decratato il coprifuoco notturno fino a sabato per evitare disordini.

“Non sono i ribelli ad aver sparato alla polizia, sono i giovani di qui che hanno aperto il fuoco. Non vogliamo vedere più la polizia, altrimenti spariamo di nuovo”.

Così replica un residente alle accuse di Gbagbo, per il quale Ouattara è all’origine degli scontri degli ultimi giorni in cui, ad Abobo, sono rimaste uccise circa 11 persone tra civili e poliziotti.

Il capo di stato maggiore dell’esercito, Philippe Mangou accusa l’Onu, che protegge Ouattara, di parzialità:

“Le Nazioni Unite non si stanno occupando più della loro missione. non sono forze imparziali. Il governo ivoriano ha chiesto alle forze Onu di andarsene, quindi se i caschi blu ci attaccherrano, noi risponderemo”.

Se Gbagbo chiede la partenza di 10 mila militari delle nazioni Unite, queste replicano dando l’ok per l’invio di altri 2 mila uomini.

Da novembre, secondo l’Onu i morti sono circa 200.