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Parigi: "Al Qaeda dietro al sequestro in Niger"

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Parigi: "Al Qaeda dietro al sequestro in Niger"

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C‘è Al Qaeda dietro al sequestro dei due francesi uccisi in Niger. E’ l’accusa di Parigi che ha inviato nel paese il ministro della Difesa Alain Juppé per incontrare i rappresentanti nigerini e della comunità francese. Sarkozy, che ha ordinato l’assalto contro i rapitori, si assume le responsabilità dell’azione e irrigidisce le misure di sicurezza.

Sono 1550 i francesi presenti in Niger. A luglio un turista è stato ucciso dal gruppo Aqim, ovvero Al Qaeda nel Magreb Islamico. A settembre lo stesso gruppo ha rivendicato il sequestro di altri 5 francesi, tuttora nelle mani degli assalitori. Sono tutti dipendenti delle aziende Areva e Vinci: il Niger è il principale fornitore di uranio per il mercato nucleare francese.

Antoine de Léocour e Vincent Delory, entrambi 25enni e originari di Lille, erano stati rapiti venerdì in un ristorante di Niamey. E’ il primo sequestro che avviene nella capitale del Niger, considerata finora relativamente sicura.

Lunedì l’ultimo omaggio ai tre militari nigerini rimasti uccisi nel raid in cui sono morti anche quattro sequestratori. Il ministro degli esteri locale ha dichiarato che il paese continuerà a lottare contro ogni forma di terrorismo.

I corpi dei due francesi saranno rimpatriati mercoledì a Parigi. Antoine, da due anni in Niger per una Ong, doveva sposarsi con una nigerina la settimana prossima e Vincent, giunto per l’occasione, sarebbe stato il suo testimone.