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Non si placano le inondazioni in Australia. Aumenta il bilancio delle vittime

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Non si placano le inondazioni in Australia. Aumenta il bilancio delle vittime

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Si aggrava in Australia il bilancio delle vittime causate dal maltempo e dalle inondazioni. Il governo dello stato del Queensland parla di 9 morti e 66 dispersi soltanto nelle ultime ore. Dalla fine di novembre, quando sono cominciate le grandi piogge, i morti sono 20.

Solo nella zona di Brisbane più di 6500 case sono finite sotto l’acqua, e gli elicotteri hanno dovuto recuperare una cinquantina di persone che si erano rifugiate sui tetti.

La catastrofe naturale, forse la peggiore da cinquanta anni, ha messo a duro sforzo gli apparati di soccorso. Anna Blight, premier dello stato del Queensland, spiega che nel garantire una risposta alla popolazione, vengono messi alla prova “tanto i sistemi di emergenza quanto la nostra capacità di essere una comunità e un popolo”.

Finora si stima in 6 miliardi di dollari, circa 4,5 miliardi di euro, il volume dei danni materiali, ma si teme anche per le conseguenze sull’economia. Le inondazioni hanno paralizzato le miniere da cui si ottiene il 35 per cento del carbone prodotto in tutta l’Australia.

L’allarme non è ancora rientrato. Soprattutto a Brisbane, terza città del paese, si continua a monitorare il livello delle acque del fiume, che nelle ultime ore si è innalzato di diversi metri. E le previsioni meteo non promettono ancora niente di buono.