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Il governo algerino taglia i prezzi per frenare rivolta

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Il governo algerino taglia i prezzi per frenare rivolta

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Sospensione ed esonero dei diritti doganali, di tasse e imposte su olio e zucchero fino al 31 agosto. Il governo algerino corre ai ripari per cercare di arginare la rivolta contro il carovita che da mercoledì ha messo a ferro e fuoco il Paese, facendo allmeno due morti e centinaia di feriti.

Le misure sono state adottate sulla scia di violente proteste durante le quali banche, edifici governativi, uffici postali ad Algeri, ma anche in altre località, sono stati presi d’assalto. I provvedimenti permetteranno – sostiene il governo – di ridurre i prezzi del 41 percento.

All’origine della ribellione l’elevato tasso di disoccupazione e l’impennata dei prezzi dei generi alimentari di base. Il 75 percento degli algerini ha meno di 30 anni e il 20 percento dei giovani è disoccupato. Il prezzo di olio, farina e zucchero è raddoppiato negli ultimi mesi, raggiungendo livelli record.